I consigli del tuo Farmacista

Allergia ai pollini

Prevenzione prima di tutto
Muoversi con tempismo per prevenire la manifestazione dei sintomi nella loro forma più acuta è fondamentale. Infatti, la possibilità di individuare con test appropriati gli allergeni in causa, consente di predisporre un vaccino desensibilizzante specifico attualmente disponibile anche per via orale – come gocce sublinguali e compresse – sia per adulti, sia per bambini.

Affidarsi ai test allergologici
I test allergologici sono effettivamente efficaci per identificare le allergie e possono essere effettuati tramite skin prick test – che prevede il posizionamento di alcune gocce di allergene purificato sulla superficie cutanea – oppure attraverso il dosaggio delle IgE Specifiche verso gli allergeni sul sangue, tramite prelievo. È possibile effettuarli in qualsiasi momento dell’anno e consentono di identificare anche le allergie primaverili passeggere, quelle che per condizioni climatiche specifiche precedenti all’impollinazione – come piogge, gelate o sbalzi di temperature – non necessariamente si ripresentano di anno in anno nel soggetto colpito.

Alimentazione all’insegna delle vitamine
Anche l’alimentazione gioca un ruolo chiave nel garantire il benessere dei soggetti allergici. In particolare, la vitamina D – contenuta in uova, burro, formaggi grassi e in alcuni tipi di pesce quali aringhe, sgombri e sardine – si è dimostrata utile nel ridurre i sintomi della dermatite atopica e nel proteggere l’apparato respiratorio, soprattutto nei soggetti con broncospasmo di natura allergica. Inoltre, una dieta più ricca di altre vitamine come la C e la E – contenute in frutta e verdura – sembra avere un ruolo protettivo nei confronti delle manifestazioni allergiche.

Occhiali da sole: mai più senza
Gli occhiali da sole rappresentano un alleato fondamentale durante il periodo di picco delle allergie. Questi, infatti, possono diminuire la quantità di polline assorbita dalla mucosa oculare, riducendo di conseguenza la congiuntivite e la successiva rinite.

Sì alle gite ma al mare
Soffrire di allergia non significa chiudersi in casa per settimane con l’obiettivo di evitarne gli effetti negativi. Ovviamente, basta seguire qualche scaltro accorgimento, come evitare di sostare in luoghi verdi – o quantomeno farlo il meno possibile – e preferire il mare alla campagna come destinazione per le proprie gite o weekend fuori porta.

5 CONSIGLI PER PROTEGGERE LA PELLE IN ESTATE

Con l’arrivo dell’estate iniziamo a frequentare le spiagge, a stare al sole e a mettere in mostra la pelle rimasta coperta nei lunghi mesi invernali. Proprio in questo periodo dell’anno diventa quindi essenziale curare al meglio la cute che viene rapidamente esposta ad una serie di agenti stressanti tra cui il sole, il caldo, il sudore e la sabbia.
Vediamo quindi alcune semplici strategie per prenderci cura della nostra pelle.

  1. Rimanere sempre idratati: non è utile solo per la pelle ma per la funzionalità dell’intero organismo. Senza un apporto costante di acqua la pelle si secca e inaridisce e tollera molto meno l’esposizione al sole. Bere acqua nel corso della giornata è fondamentale ma vale la pena ricordarsi che ci si idrata anche con frutta e verdura.
  2. Raffreddare la pelle: sotto il sole la temperatura cutanea raggiunge livelli molto elevati creando uno stress aggiuntivo sulla pelle. È una buona regola raffreddare la pelle con dell’acqua fresca o entrare e uscire dall’acqua spesso in modo da stare al sole bagnati invece che asciutti.
  3. Usare una crema solare idonea: è raccomandabile prendere sole senza crema solo la mattina presto e nel tardo pomeriggio con l’obiettivo di fare il pieno di vitamina D. Negli altri orari è bene usare una crema solare che deve essere più protettiva per i soggetti con fototipo chiaro. Meglio anche se resistente all’acqua così non dobbiamo applicarla ogni volta che ci bagniamo.
  4. Usare una crema idratante dopo sole: una volta finita la giornata in spiaggia è bene dare alla pelle la possibilità di recuperare e idratarsi in modo completo e profondo. Per questo si può usare una crema idratante dopo sole e una notturna prima di andare a letto.
  5. Rimuovere le cellule morte: durante l’estate è particolarmente importante usare una crema esfoliante per il viso e per il corpo in modo da rimuovere le cellule morte e rafforzare la circolazione locale che permette un costante afflusso di ossigeno e nutrienti.

Infine ricordiamo che curare l’alimentazione è fondamentale per la nostra salute in generale ma senza dubbio anche per la bellezza della pelle. Una dieta ricca di antiossidanti apportati da frutta e verdura di stagione, cereali integrali, noci e mandorle, legumi, olio extravergine di oliva e pesce azzurro garantisce un apporto costante di nutrienti utili a mantenere la pelle sana e bella.

Pelle: 5 consigli per proteggere quella dei bambini

Ecco le raccomandazioni dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma su cosa non devono fare mamme e papà quando fanno il bagnetto ai più piccoli

  1. La prima regola per proteggere la pelle dei bambini e dei neonati, che è delicatissima, è quella di non utilizzare detergenti schiumogeni per lavarli. Bisognerebbe, al contrario, scegliere prodotti senza tensioattivi, cioè sostanze chimiche che consentono di rimuovere la sporcizia dalla cute e che potrebbero essere particolarmente aggressivi.
  2. Prima di utilizzare sul bambino prodotti da bagno destinati agli adulti, è sempre necessario chiedere il parere del pediatra: pomate, disinfettanti, shampoo, infatti, potrebbero contenere sostanze irritanti e nocive per i più piccoli.
  3. Anche se tende a essere più delicata, la pelle presente nella zona del pannolino non necessità di attenzioni insistenti e morbose: l’uso eccessivo di pomate emollienti, come quelle all’ossido di zinco, su cute sana e dopo ogni cambio potrebbe infatti contribuire alla formazione di irritazioni e complicanze infettive. Le creme vanno applicate con moderazione e sono in caso di necessità.
  4. La pelle del neonato deve essere sempre detersa e mantenuta pulita. Per farlo, però, bisognerebbe evitare le tradizionali salviette umidificate e preferire, invece, acqua del rubinetto e detergenti non schiumogeni.
    5. Sebbene siano destinati all’idratazione del corpo, i prodotti a base di ingredienti naturali non andrebbero utilizzati sulla pelle di neonati e bambini. Non sono infatti testati sulla cute dei più piccoli e alcuni potrebbero addirittura causare irritazioni e alterazioni cutanee.

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